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Anche gli italiani all’estero pagano tributo di sacrifici
Il documento di Sinistra Ecologia Libertà in Svizzera

Basilea, 1° Maggio 2012 - Il Congresso di Sinistra Ecologia Libertà in Svizzera, svoltosi il 28 e 29 Aprile scorsi a Basilea, denuncia le misure economiche e sociali del governo Monti, che assestano un ulteriore colpo agli italiani all’estero, sulla scia della politica di tagli attuata con pervicacia già dal governo Berlusconi. Il cambio di stile che il governo Monti ha introdotto e che risolleva l’immagine dell’Italia nel mondo è positivo, ma non basta! La nostra valutazione sul suo operato resta ancorata ai fatti e alle politiche che esso sta attuando.Nel quadro di una politica del rigore a senso unico, che sta colpendo in modo pesante i ceti più deboli ed indifesi, anche gli italiani all’estero vengono chiamati dal governo Monti a pagare un tributo di sacrifici non tutti utili e giustificati.
Sinistra Ecologia e Libertà in Svizzera condivide l’indignazione per le misure che riguardano l’IMU per gli italiani all’estero: la soluzione adottata, che demanda ai Comuni l’opzione sull’aliquota da applicare nei nostri confronti, rappresenta un tentativo furbesco ed ambiguo di lavarsi le mani. È verosimile che i Comuni, considerate le ristrettezze finanziarie in cui si trovano, scarichino sui contribuenti all’estero l’onere dell’aliquota più alta. Colpire pesantemente le case degli italiani all’estero è colpire un simbolo dei sacrifici che essi hanno fatto in lunghi anni di duro lavoro e con rimesse di miliardi andate a beneficio dell’Italia. Questa misura appare particolarmente ingiusta, se si considerano le esenzioni che questo governo ha comunque previsto. Esempio di questa ingiustizia è l’esenzione a favore delle banche e delle fondazioni bancarie!
Chiediamo ai parlamentare eletti nella circoscrizione estero di attivarsi affinché, anche nella fase di prima applicazione delle norme sull’IMU, si definisca per gli italiani all’estero un criterio paritetico ai cittadini residenti in Italia: quindi aliquota minima per la prima casa!
Il Congresso si associa alla protesta contro i tagli che stanno falcidiando i corsi di lingua e cultura! Chiede che con urgenza si reintegrino i contributi necessari per avviare regolarmente il prossimo anno scolastico! Chiede allo stesso tempo che si proceda ad una riforma di questo intervento anche rivedendo ruolo e funzionamento degli enti gestori. Dice un No forte e netto alla proposta del senatore Micheloni e dell’on. Narducci di cancellare, con il rimpatrio forzoso, la presenza di personale di ruolo inviato dall’Italia. Questo personale, che costituisce l’ossatura di un servizio che deve restare pubblico, va impiegato in modo più produttivo e deve essere integrato con personale locale da assumere in condizioni di trasparenza e con un trattamento in linea con le normative svizzere.
SEL in Svizzera rivolge un appello affinché si fermi la chiusure scriteriata delle sedi consolari e si riaffermi l’obiettivo di mantenere una rete moderna e capillare che copra tutte le realtà più importanti. Aver chiuso la sede di Losanna costituisce un grave ed ingiustificato colpo alla rete consolare in Svizzera! Inoltre SEL chiede che si ristabiliscano, in tutti i consolati, orari di apertura corrispondenti alle esigenze dei nostri connazionali. Nel condividere la proposta delle assunzioni in loco di personale qualificato, SEL rifiuta la logica di appaltare ad agenzie interinali il reclutamento di personale precario e pagato al di sotto delle norma locali. Rifiuta anche la logica di demandare a call center privati servizi essenziali di informazione e consulenza i cui pesanti costi ricadono sui nostri connazionali!
A proposito di Consolati continuiamo a rivolgere una domanda alle nostre autorità diplomatiche, agli organismi di rappresentanza, ai parlamentari eletti all’estero: chi e sulla base di quali stringenti motivazioni ha assunto la decisione di nominare il console onorario di Lucerna? Il congresso chiede infine che i Comites vengano sostenuti finanziariamente in modo da essere minimamente operativi! Non sarebbe inoltre più ammissibile un ulteriore rinvio del rinnovo di questi organismi.
Dai parlamentari eletti all’estero, che sinora si sono mossi in ordine sparso, spesso nell’ansia della visibilità personale e senza un disegno condiviso, ci aspettiamo che almeno sul mantenimento di alcuni servizi essenziali per gli italiani all’estero procedano con un’iniziativa unitaria, coinvolgendo le realtà associative e politiche presenti nelle nostre comunità!
Il Congresso ha eletto gli organi dirigenti di SEL in Svizzera. Il Coordinamento è composto da: Cesidio Celidonio, Marina Frigerio, Claudio Marsilii, Cristina Tango, Matteo Butussi, Guglielmo Bozzolini, Grazia Sciarra, Enzo Bove,Angelo Tinari, Bruno Sciarra, Catia Porri, Rosanna Ambrosi, Assunta Gasbarro, Cristina Rickenbach, Corrado Trotta, Domenico De Maria, Dario Manazza, Rocco Rainone. E’ stato confermato come coordinatore Cesidio Celidonio.

Dichiarazione di Grazia Francescato, membro del Coordinamento Nazionale di Sinistra Ecologia Libertà

Ho partecipato al Congresso di SEL in Svizzera, svoltosi in una bella cornice, con un’ampia e attiva partecipazione di iscritti e ospiti. Ho raccolto nel ricco dibattito che si è sviluppato l’impegno a rafforzare il progetto di SEL e ad apportare un contributo di idee e di proposte all’elaborazione politica del nostro partito. Condivido le denunce e le richieste avanzate dal Congresso e riprese nel documento finale sui temi specifici degli italiani all’estero. Voglio sottolineare due punti:

  • Visto che il prossimo 5 maggio è prevista una iniziativa di protesta contro il gravissimo taglio di risorse ai corsi di lingua e cultura italiana, intendo esprimere il pieno sostegno di SEL alla rivendicazione di un recupero di risorse sufficienti per riavviare regolarmente i corsi. E’ evidente che questo settore debba essere riformato, ma con la premessa che si preservi l’intervento pubblico con personale scolastico qualificato. Quindi ritengo del tutto infondata e persino controproducente la proposta di alcuni parlamentari eletti all’estero di rimandare a casa i docenti di ruolo, affidando la gestione dei corsi completamente ad enti privati.
  • Altrettanto forte e legittima, per le ragioni richiamate nel documento finale del Congresso, è la richiesta di estendere anche agli italiani all’estero l’aliquota IMU prevista per l’abitazione principale in Italia.

SEL non ha suoi rappresentanti in Parlamento, ma si attiverà per sostenere queste posizioni e per socializzarle nei nostri forum tematici e farle arrivare anche ai nostri amministratori regionali e comunali chiamati in qualche modo a confrontarsi con le politiche degli italiani all’estero.

Grazia Francescato