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Tagli agli enti gestori dei corsi di lingua e cultura italiana
I docenti in Svizzera incontrano l'ambasciatore d'Italia

Berna, 29 Novembre 2011 - Lunedì scorso una delegazione rappresentativa dei docenti degli Enti gestori di Berna, San Gallo e Zurigo è stata ricevuta presso la locale sede diplomatica italiana dall'ambasciatore d'Italia, Giuseppe Deodato. L'incontro era stato chiesto dal Gruppo Des (Docenti degli enti gestori in Svizzera) - che aveva coordinato le manifestazioni di protesta contro i tagli al finanziamento del Ministero degli affari esteri (Mae) per i Corsi di lingua e cultura italiana tenutesi nelle tre località elvetiche lo scorso 19 novembre - per "consegnare il documento finale firmato da quanti, cittadini italiani e non, hanno voluto dare voce al crescente malcontento della comunità italiana contro l'inarrestabile disimpegno delle istituzioni e il disinteresse quasi totale della politica italiana nei confronti della promozione linguistica e culturale dei tanti piccoli "fratelli d'Italia" sparsi nel mondo", spiega la delegazione all'indomani dell'incontro, che, riferisce, si è svolto in un "clima sereno e costruttivo".
La delegazione Des ha potuto presentare all'ambasciatore e ai suoi collaboratori "le emergenze alle quali gli Enti gestori e i loro dipendenti devono far fronte in conseguenza dei continui tagli al contributo Mae", che, si legge in una nota, possono essere riassunte in particolare: "nella crescente difficoltà a garantire il regolare pagamento degli stipendi al personale; nella continua diminuzione del numero dei Corsi; nei crescenti e pretestuosi attacchi esterni alla credibilità degli Enti e dei loro docenti".
L'ambasciatore Deodato "ha ascoltato con attenzione e ha assicurato che continuerà ad adoperarsi per favorire un confronto rispettoso ed equilibrato fra quanti operano nell'ambito dei Corsi di lingua e cultura. Ha comunque sottolineato, vista anche l’emergenza finanziaria che grava sull’Italia, la necessità per gli Enti gestori di incrementare la partecipazione economica dei genitori degli alunni e di promuovere attività di autofinanziamento, condizione inevitabile", conclude la nota dei Des, "per poter continuare a garantire anche in futuro l'attuale servizio".