Nominato il nuovo direttivo
A Zurigo l'incontro della Lega nord estero in Svizzera
Zurigo, 9 Maggio 2011 - A Zurigo in una riunione tenutasi nel punto di ritrovo ufficiale della Lega Nord in Svizzera, presso il Restaurant Uto al 92 della Wesstrasse, il responsabile per la Lega Nord Estero in Svizzera Andrea Schenone ha nominato otto nuovi membri del direttivo della sezione di Stato, tutti, sottolinea, "in virtù delle loro competenze e della loro volontà di collaborazione".
Questi i loro nomi: Mario Apa (Responsabile area di Zurigo e rapporti con gli italiani), Cristina Bodrato (Segretaria Amministrativa e Responsabile tesseramento), Giuseppe Brunetti (Segretario Organizzativo), Giancarlo Calcinotto (Responsabile area San Gallo e Liechtenstein), Marco Cretti (Responsabile area Bellinzona e Locarno), Emanuele Noseda (responsabile area Basilea e rapporti col mondo universitario), Davide Ruggiero (Responsabile area Lugano e Chiasso e rapporti con Lega dei ticinesi), e Paolo Rumignani (responsabile Losanna e Ginevra e rapporti con media di lingua francese).
Durante l’incontro, Schenone ha sottolineato "la diversità di chi fa politica nella Lega Nord" perché "mosso da un profondo ideale di cambiamento del sistema, indipendentemente che le origini siano padane o italiane".Tra i principali obiettivi per il 2011 indicati dal coordinatore vi sono "una ulteriore espansione del numero dei tesserati e una serie di incontri, tra cui uno in Ticino con il movimento fratello della Lega dei ticinesi in corrispondenza di Pontida, e uno in Foresta Nera ad Ottobre insieme a tutti i leghisti d’Europa".
Dal punto di vista politico, alla luce degli ultimi fatti di cronaca, durante l’incontro è stata ribadita la "forte volontà di tutti i presenti affinché in futuro il Paese segua una politica estera neutrale come la Svizzera e rifletta seriamente sulla necessità di abbandonare l’Unione Europea. Tali prospettive di cambiamento radicale in politica estera, insieme a quelle di politica interna come l’attuazione di un federalismo sul modello svizzero e una riforma della giustizia, in particolare quella civile", sono per i rappresentanti della Lega Nord "attuabili solo attraverso un ulteriore rafforzamento della Lega Nord a tutti i livelli, paesi esteri inclusi".