Udc: "È ora che Berna faccia la voce grossa a Roma"
Berna, 5 Luglio 2011 - La Confederazione deve finalmente difendere i legittimi interessi del Ticino e chiedere con forza all'Italia di ritirare le misure illegali contro la piazza economica e finanziaria ticinese. Questa la richiesta formulata Martedì dall'Unione democratica di centro (Udc) nazionale al Consiglio federale, secondo cui è solo agendo con decisione che si potranno smuovere le acque riportando Roma alla ragione.
Per troppo tempo a livello federale si è guardato a quanto stava accadendo senza fare nulla circa le liste nere e altre sanzioni adottate contro il Ticino dall'Italia, indica una nota odierna dei democentristi. Il danno economico per il Ticino è "enorme". Il governo deve dimostrare di avere la spina dorsale e agire con decisione. In particolare, l'Udc chiede che venga rapidamente adeguato l'accordo di doppia imposizione tra i due Paesi e cercata una soluzione ragionevole in merito alla tassazione dei frontalieri.
Secondo l'Udc, le misure anti-ticinesi adottate dal ministro italiano dell'economia Giulio Tremonti sono riconducibili alla crisi finanziaria che sta vivendo il Belpaese. Di fronte a questo attacco, il Ticino si è sentito abbandonato da Berna. La decisione di congelare i ristorni ai frontalieri è quindi "comprensibile", scrive l'Udc.