Storia di ordinaria stupidità (in politica)
Il Guerriero ed il proclama. I proclami del Guerriero
Zurigo, 15 Aprile 2011 - Riprendiamo le pubblicazioni della serie il Guerriero ed i suoi proclami, interrotte nelle ultime settimane,per controbattere alle solite infelici esternazioni del noto inciucista* Antonio deputato Razzi (parente stretto,mi dicono, del nostro Guerriero) il quale - partendo al solito per la tangente - tende sempre nei suoi interventi alla“quadratura del cerchio” *
Udine, addì 12 agosto2010
Caro Antonio,
1) ho letto il Tuo sms di ieri , e Ti ringrazio: purtroppo devo recuperare degli atti da fare e quindi non mi posso muovere. E’ come se avessi accettato l’invito.
2) Ho appreso della Tua nomina, lo scorso 4 agosto, a coordinatore estero del Tuo partito da parte del Tuo Presidente: e mi congratulo di questa circostanza e sono certo che saprai svolgere al meglio la prestigiosa funzione che Ti è stata assegnata.
3) Mi corre però l’obbligo per il rispetto che Ti porto, di comunicarTi il mio stupore e la mia disapprovazione per il Tuo comportamento nei miei confronti che ha , scusami il termine, dell’incredibile.
Infatti nella 30a settimana (quella cioè dal 26 luglio) mi hai fatto venire a Roma per dei colloqui con altri politici di altri partiti, vista la crisi che si stava cristallizzando: nel quale periodo Ti erano state fatte delle offerte di “cambiare casacca”.
La settimana successiva (a partire da lunedì 2 e martedi 3) mi avevi lasciato al telefono dicendomi Tu che avresti parlato con il deputato “X” della Lega; il deputato “Y” del PDL etc: sempre nell’ottica e nella prospettiva di un nuovo sbocco politico.
Il giorno dopo, 4 agosto, sei stato nominato responsabile estero del Tuo presidente e Tu stesso hai comunicato (al Tuo posto lo avrei fatto pure io) agli iscritti all’estero questa importante novità, in preparazione anche diprossimi congressi IDV.
Mi chiedo, a questo punto, se Tu Ti renda conto come questo ultimo evento (accettazione della carica IDV) faccia a pugni con quanto ipotizzato fino al giorno prima, cioè 3 agosto, periodo in cui sembrava che Tu stessi facendo altre riflessioni politiche. A casa mia un tale comportamento verrebbe qualificato come “presa per il sedere”, nel senso che Tu sicuramente non hai mai pensato ad altre soluzioni. E, per giunta, non ti sei neanche preso la briga di informarmi della novità, della Tua nuova nomina: ne capisco la ragione, nel senso che Ti avrei mandato al diavolo in quanto tutto questo tira e molla è roba da manicomio. Arrivo quindi alla conclusione, per fartela corta, che dal punto di vista politico la Tua strada non combacia più con la mia: Te lo avevo già detto da febbraio che io scendo in campo; Ti ho dato tempo abbastanza per cercare una soluzione comune, il tempo è scaduto e Tu andrai per la Tua strada ed io andrò per la mia. Questo significa chenon avrai più l’appoggio (per quel poco che possa io contare in Svizzera) dal punto di vista politico ed elettorale: ognuno corre per i fatti suoi e chi prende più voti la spunta.
4) Conseguenza di questa mia decisione è che, a questo punto, non intendo più supportare nessuna Tua altra iniziativa politica: l’articolo stampa che Ti avevo promesso avrei fatto per Te, perché lo potessi Tu poi spedire all’Ambasciata svizzera a Roma entro la fine del mese, non Te lo faccio più: e certamente hai la possibilità di ricorrere ad altro aiuto.
5) Analogamente per quanto riguarda l’invito del Consigliere comunale Baumburger di Winterthur che, come sai, Ti vuole avere ospite per fine ottobre – inizi novembre prossimo per un convegno in Svizzera. Anche qui, il Tuo discorso (che avrei tradotto anche in tedesco per distribuirlo ai partecipanti) non lo predispongo. Informo il consigliere Baumburger di comunicare direttamente alla Tua segreteria a Roma le date della conferenzae quindi sarà cura della Tua segreteria gestire poi direttamente l’evento.
Per finire: il Tuo comportamento viene qualificato nei paesi di lingua tedesca, sulla base di un antico proverbio, come “furbizia dei contadini” far credere cioè di stare da una parte mentre, opportunisticamente, si sta da più parti facendo credere invece il contrario. Con tutta sincerità non intendo più – dal punto di vista politico – permetterTi questo giochetto. Ti ricorderai sicuramente le parole, recenti, di un Tuo collega parlamentare a Roma: “avv. Longo, non si fidi di Razzi”. Credo che quell’uomo, molto saggio in politica, avesse proprio ragione.
Gaetano”
Asterisco/Note
Inciucista è colui che si considera scaltro come una volpe e preciso come un arciere Zen, ma, in realtà (come scrive Bartezzaghi nel suo simpaticissimo volume “Non se ne può più”, edito da Mondadori) è un gaffeur e pasticcione, come l’origine pulcinellesca del nome; in politica l’inciucista fa le pentole e giammai i coperchi e quasi sempre viene sorpreso in pose imbarazzanti.
Relativamente alla quadratura del cerchio, al deputato dedico altro simpaticissimo estrapolato dal volumetto di Bartezzaghi: “ ….ai tempi in cui Carlo Emilio Gadda era funzionario responsabile per i programmi culturali della Radio della RAI, era solito archiviare le proposte più bizzarre che riceveva dagli ascoltatori in una cartellina intestata reparto deficienti: moti perpetui e quadrature del cerchio “.
Dr. Gaetano Longo, avvocato Zurigo – Udine