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Protesta del Cgie a Roma
“Il Governo smantella i servizi”

Roma, 19 Novembre - Il governo guidato da Silvio Berlusconi, con il suo taglio agli investimenti previsti per il sostegno alla comunità italiana all'estero, ha messo in atto, ''con cinismo, lo smantellamento totale della rete dei servizi'' per gli italiani oltreconfine. Lo afferma Elio Carozza, segretario generale del Cgie, il Consiglio Generale dell'Italiani all'Estero, interpellato davanti Montecitorio, dove l'organismo di rappresentanza dei nostri connazionali (presieduto dal ministro degli Esteri Franco Frattini) ha organizzato Giovedì 18 Novembre mattina un sit in di protesta contro l'esecutivo.
I circa 5 milioni di italiani sparsi nel mondo, sostiene Carozza, ''rappresentano una risorsa per il nostro Paese'' ma con la Finanziaria ''gli investimenti sono stati dimezzati, con un atto di cinismo che va a toccare la pelle di quegli italiani che vivono in difficoltà, soprattutto in America latina''. Le risorse, nota Carozza, sono passate dai 60 milioni di euro dati nel 2008 (''Dal governo Prodi'') ai 29 milioni previsti per il 2011. La ''cosa grave'' per il segretario del Cgie è che, in particolare per quanto riguarda gli aiuti destinati a scuola e sanita', ''c'è stato un taglio del 25%''.
Tagli anche agli investimenti sui giovani, che ''chiedono sostegno per la lingua e la cultura italiana''. In questo campo, spiega Carozza, l'Italia mette sul piatto 14 milioni di euro contro i 160 milioni dell'Olanda, i 220 della Germania e gli oltre 400 della Francia. ''A Frattini - aggiunge - abbiamo detto che quello che stanno facendo rappresenta solo una operazione di immagine, non altro'', che ha la conseguenza però di ''tagliare i servizi agli italiani all'estero, con un duro colpo anche al volontariato oltre che all'istituzione Cgie, e di mettere in difficoltà la loro possibilità di mantenere contatti con l'Italia''.
Numerosi i parlamentari che hanno portato il loro sostegno alla protesta. Su tutti l'ex presidente della Camera e leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, secondo il quale quella delle rappresentanze italiane all'estero, Cgie e Comites, ''rappresentano una grande conquista e una grande opportunità, non dobbiamo sprecarla. Sembra invece che adesso se ne sia perso il senso. Bisogna dare grande importanza ai temi della lingua italiana, della scuola, dell'assistenza'', dice Casini esortando a ''sostenere il lavoro del Cgie: il governo si svegli''. Oltre a Casini sono stati visti Finocchiaro, Tremaglia, Bindi, Narducci, Garavini, Di Biagio. Era presente alla manifestazione anche Franco Siddi, segretario generale della Federazione nazionale della stampa, nella sua carica di consigliere del Cgie. ''Sono qui - ha detto - per dare la solidarietà della Fnsi, che in passato ha fatto una grande battaglia per la difesa dei contributi a sostegno della stampa italiana all'estero''.