Berna, 24 Gennaio 2012- Per evidenti ragioni non solo di prossimità, ma anche d'interesse, la Svizzera segue con grande attenzione l'evolversi della situazione nell'Eurozona. Un euro debole rafforza il franco e questo non giova all'economia svizzera di esportazione nel mercato europeo, soprattutto se la situazione attuale dovesse peggiorare.
Per quel che concerne in particolare l'Italia, i media svizzeri si sforzano in generale di registrare obiettivamente quel che sta succedendo, sia le misure per contenere il debito pubblico e stimolare lo sviluppo e sia le reazioni ch'esse suscitano in campo politico e soprattutto sociale. Indirettamente, però, molti servizi lasciano trasparire un quadro piuttosto negativo della situazione italiana, paragonata talvolta persino a quella della Grecia, salvo poi ad affermare che mai e poi mai l'Italia potrebbe andare in default, cioè in fallimento. Spesso sono invece i lettori dei grandi quotidiani che tendono a generalizzare alcune situazioni di evasione fiscale (ad es. ristoranti e negozi specializzati), antipolitica, leggi esistenti e non osservate, ecc.Segue >>>
Milleproroghe: l’on. Franco Narducci (PD) chiede più attenzione per gli italiani all’estero
Roma, 23 Gennaio 2012 - L’on. Franco Narducci è intervenuto, oggi, nell’Aula di Montecitorio nell’ambito della discussione sulla conversione in legge del cosiddetto Decreto Milleproroghe chiedendo al Governo ed al Parlamento una maggiore attenzione per i cittadini italiani residenti all’estero anche in questione di proroghe dei termini. Narducci infatti, sottolineando il cambio di prospettiva, nella direzione dell’equità e della giustizia, dell’esecutivo Monti rispetto al passato, ha voluto porre “all’attenzione del Governo e dell’Aula la questione dei diritti dei cittadini italiani residenti all’estero che spesso non vedono riconosciuti, di fatto, i loro diritti come appare spesso evidente sul piano fiscale. Dopo i pesantissimi tagli effettuati in questi ultimi anni - ha ricordato Narducci - su tutto ciò che riguarda gli italiani all’estero, contavamo di trovare qualche attenzione almeno nel decreto milleproroghe ed anche se devo dire che nel lavoro svolto in Commissione qualche segnale positivo si è registrato, il risultato complessivo non è sufficiente soprattutto per quanto riguarda le detrazioni per carichi familiari relativamente al personale operante all’estero ma assoggettato al fisco italiano. Personale operante soprattutto nella nostra rete diplomatico consolare e negli Istituti italiani di cultura, ma non solo”.Segue >>>