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Casa d'Italia Biel-Bienne

 

TASI e IMU residenti all’estero: chi paga?

Roma, 16 Maggio 2017 - Chi paga Imu e Tasi? Una risposta precisa alla domanda proposta è molto importante anche per i tanti residenti all’estero che sono proprietari di un immobile su suolo italiano. Specifichiamo subito che per gli iscritti all’AIRE sono previste alcune esenzioni e pagamenti agevolati, ma solo per alcune tipologie di contribuenti. Ricordiamo inoltre che le scadenze per il 2017 che dovranno essere tenute in considerazione da chi paga la Tasi e l’Imu per l’anno in corso sono fissate per il 16 giugno (acconto) e 16 dicembre 2017 (saldo).

Ecco tutte le informazioni più importanti per i residenti all’estero sul tema di chi paga l’Imu e la Tasi per il 2017.
Per quanto riguarda l’Imu, l’articolo 9-bis della Legge 23 maggio 2014, n. 80 ha imposto delle modifiche sostanziali al regime per i residenti all’estero. Riguardo il tema su chi paga l’Imu infatti la nuova regolamentazione che è in vigore a partire dal 2015 impone infatti che: a partire dall’anno 2015 è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso.
Da ciò si evince che non rientra tra chi paga l’Imu secondo le norme relative all’abitazione principale uno e un solo immobile (non affittato né donato in comodato d’uso) di proprietà o utilizzato per usufrutto di una persona che rispetti i seguenti requisiti: non è residente in Italia e risulta iscritto all’AIRE, è pensionato nel paese di residenza (in virtù del punto precedente non in Italia).
Ad esclusione dei pensionati che rientrano nei requisiti appena descritti, non è possibile per un cittadino italiano residente all’estero equiparare un immobile ad abitazione principale ovvero quella per la quale si gode dell’esenzione dall’Imu per la prima casa (escluse le categorie catastali A/1, A/8 e A/9). A meno di altri esoneri quindi, chi è iscritto all’AIRE e non è pensionato nel Paese estero in cui risiede rientra a tutti gli effetti tra chi paga l’Imu. >>> Segue

Italiani all’estero: il Viminale corregge le cifre

Roma, 16 Maggio 2017 - È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 maggio scorso un decreto di Viminale e Farnesina (Pubblicazione del numero dei cittadini italiani residenti nelle ripartizioni della circoscrizione Estero, alla data del 31 dicembre 2016) che corregge quello emanato il 27 gennaio scorso, perché, si spiega nel preambolo, “sono risultati errati i numeri” riportati nel decreto “originale”, comunicati “dalla società di cui il Ministero dell'interno si avvale ai sensi dell'articolo 1, comma 306, della legge 24 dicembre 2012, n. 228”.
Dunque, invece dei 4.975.299 certificati a gennaio, gli italiani residenti all’estero sono 4.973.942, 1366 in meno (616 in Europa, 523 in Sud America, 124 in Nord America, 94 in Africa, Asia, Oceania e Antartide).
Le nuove cifre: gli italiani residenti in Europa sono 2.685.815; quelli in America meridionale 1.559.068; i connazionali in America settentrionale e centrale sono 451.062; mentre, infine, 277.997 risiedono in Africa, Asia, Oceania e Antartide. Il decreto interministeriale viene pubblicato ogni anno, come previsto dalla legge sul voto all’estero.

Guida: in Svizzera controlli dai 75 anni
Anziani: innalzata l'età per la prima visita medica di idoneità al volante.
Il Governo sostiene il progetto della commissione parlamentare

Berna, 16 Maggio 2017 - Gli anziani, in avvenire, dovranno sottoporsi soltanto a 75 anni alla prima visita medica d'idoneità al volante. Il Governo, mercoledì, ha dato il suo appoggio al progetto in questo senso della commissione dei trasporti del Nazionale.
La proposta in questione consiste nell'innalzare, dagli attuali 70 anni a 75, il termine per il primo controllo a cadenza biennale volto a verificare l'abilità alla guida. L'Esecutivo sostiene tale soluzione, ma intende anche introdurre un piano d'informazione e sensibilizzazione per evitare ripercussioni negative sulla sicurezza stradale.Nel 2016 sono stati circa 10'000 i conducenti anziani che hanno rinunciato di propria iniziativa alla patente, in occasione di un accertamento d'idoneità.